venerdì 16 novembre 2007

Varazdin e i lupi (di S. Francesco)


Ma quando uno le cose positive non riesce a tenersele allora si imbatte in nuove avventure... non sempre positive.

Allora senti: fondo Geosfera, faccio un master a Trento, continuo a "lavorare" in agenzia... e poi la barca, le vacanze, le donne... nonmifermononmifermononmifermo!

Corro dietro a chissà cosa, faccio un progetto, bello, con la CCIAA di Isernia sempre in Croazia, Regione di Varazdin.

Desolanti colline austriache spoglie di vita e di gente, immerse in nebbia e freddo senza paragoni, ma con un pò di cose belle (Trakoscan e Marjia Bistrica su tutte).

La sfida mi affascina: bisogna creare un distretto di turismo rurale nella regione... ma non c'è niente, non dico una base, una fondamenta... niente, manco un pilastrino prefabbricato di cemento... la vedo dura.

Soprattutto perchè non sono abituato alla burocrazia, non capisco i passaggi di responsabilità ma ancora più grave (mi servirà di esperienza) non capisco i passaggi di soldi.

Beh, metto giù un megaprogetto, veramente eccezionale... quasi quasi lo pubblico...

Mi dicono: Sì Sì Marco è bellissimo però... eh... sai... richiede un sacco di impegno... e poi i fondi, sai, le istituzioni, la cancelleria, l'elettricità per i pc, la filippina che viene a pulire...

Insomma, la fantomatica montagna partorisce un topolino (e quel topolino ringrazi che è nato a me perchè ci ho rimesso di mio per fare il parto!).

Comunque ho il mio nome e quello di Geosfera iscritto nei registri delle imprese che collaborano con la UE, e ne vado fiero!


Ci sono tornato a Varazdin... con l'umiltà di S. Francesco mi ero messo a disposizione per un qualcosa di grande... con la ferocia dei lupi mi hanno sbranato via parecchia parte di fiducia che le cose possano cambiare...

venerdì 9 novembre 2007

C'è lavoro e lavoro...


Non tutti intendono il lavoro allo stesso modo. E fin qui posso essere d'accordo. Almeno fino a quando questo non intralcia i miei piani. E quando questo succede mi incazzo.


Riprendo il racconto del post 7 poi vediamo:

Discuto la tesi, elogi a non finire, 105.

Un risultato inatteso soprattutto per la mia famiglia, i miei si sono ricreduti, i nonni ancora sono convinti che sono un testone.


Baci abbracci e una settimana di festa ma poi...


Il tipo all'ufficio leva mi dice che sono in partenza il 22 novembre (ULTIMA chiamata di tutta Italia prima dell'abolizione) per i Lupi di Toscana (ULTIMO reparto dell'esercito di leva che fà le cose sul serio in Italia) e che ho solo un'ULTIMA via di scampo (tra l'altro aggiunge di prenderla al volo che altrimenti sono cazzi): andare a lavorare, subito!


Smuovo di qua e di là ed inizio una stupenda esperienza di un anno in agenzia di viaggi.

32 esami non valgono NIENTE senza esperienza; e l'esperienza si fà iniziando dai compiti umili, rimboccandosi le maniche come hanno fatto i miei genitori ed i miei nonni e tutti gli altri prima.

Fotocopie, fax e poco altro... ma ascolto... ascolto cosa dicono i colleghi e cosa controbattono i clienti, imparo a capire i rompicoglioni e distinguerli da quelli che potrebbero darti una bella soddisfazione, i fanfaroni dalle persone serie...

Imparo a conoscere i fornitori e i cataloghi (quanti ne ho messi a posto, eh, Francy???), quelli della banca e quelle della posta...

Ho fatto 100 km al giorno per un anno, ho pure preso due multe e tolti 4 punti per andare a Loreto... ma ho avuto la fortuna di collaborare con persone stupende, un pò rudi certe volte, vero Ale? ma che sanno il fatto loro e i numeri lo dimostrano, ogni giorno.

Sono diventato "figlio adottivo" di Gabriele, per quanto ho imparato da lui...


Però...


eh, però sono testardo, e penso che il mio futuro sia un'altro,

fondo Geosfera...

ma questa è un'altra storia...

mercoledì 31 ottobre 2007

Oggi e ieri...


Ierisera ho visto Paolini su La7.
Il sergente... la nostra Storia.
Onore ai nostri compatrioti della guerra di russia ma non solo.
Cosa centra con la Croazia? Beh, le lapidi al Vittoriale degli Italiani ricordano gli Italiani di Istria e Dalmazia non solo ai turisti, ma a tutti!
Vorrei chiedere a Michele di scrivere qualcosa su questo, se lui volesse.
Ieri sera Paolini alternava il racconto storico di Rigoni Stern con il suo, del suo viaggio sulle orme della storia della seconda guerra mondiale.
Mi ha sempre affascinato la storia moderna, sono convinto che si impari molto di più a pestare la terra che ha visto la storia piuttosto che leggerne.
Una guerra l'ho vista e ve l'ho raccontata... delle altre prima ho visto le tracce... il bunker di Tito nel Parco di Paklenica è solo un esempio.
Poi ho una fissa: Goli Otok, ci andrò, da solo, in gommone... in silenzio...
Un'altra promessa a me stesso ma non è per me che devo farlo, è per il futuro, per i miei figli, per avere da raccontare qualcosa quando sarò vecchio davanti al focolare ai miei nipoti... come spero facciano tutti i Rigoni Stern d'Italia...

giovedì 25 ottobre 2007

Tesi: speranze ed illusioni dall'Est


Chi di voi si è messo a scrivere la tesi convinto di fare qualcosa di importante, per il proprio futuro lavorativo magari, o per gli altri, per sentirsi un pò Bruce Willis e contribuire a salvare il mondo ed a istruire quegli stolidi dei nostri compatrioti.
Beh, non è così, è una vaccata (o porcata citando un noto dentista parlamentare).
Ti sbatti, io manco tanto a dire la verità, leggi, intervisti, cerchi in internet... scrivi...
Niente, mai nessuno si porrà il quesito su di cosa siano riempite quelle pagine finemente rilegate in stoffa similseta blu col nome argentato (ci dice di più che il dorato) stampigliato fuori.
Io mi ero illuso.
Di fare qualcosa che poi sarebbe servita al ministero per ottimizzare il lavoro.
Di fare della Croazia un esempio da imitare, per una volta, nel resto d'europa.
Di essere diverso.
E invece no, nò perchè la politica è uguale in tutto il mondo, perchè se fai qualcosa che velocizza il lavoro, fà risparmiare parecchi stipendi e dà un servizio efficiente sei un cojone (qualcuno si ricorda chi ci ha definito chi in questo modo durante le elezioni?).
Sì sei uno stupido illuso perchè se sei un deficente figlio di papà e non riesci a trovare un lavoro magari qualcuno qualcosa da fare te la trova: qualcuno in alto, qualcosa da fare cui non serva un genio e il figliolo è apposto.
Vi sembro rassegnato?
NO! Non sono così, tengo il mio progetto nel cassetto da 3 anni ormai, bello che pronto.
Quando la scrivania intorno al cassetto sarà diventata di quel bel legno massello scuro invece che due treppiedi dell'ikea allora lo ritirerò fuori... e avrò anche io il mio momento alla Bruce Willis.
Promesso!

lunedì 22 ottobre 2007

Il giorno dopo...


Sopravvissuto alla maratona alcolica (ed a questo weekend tutto di corsa) mi sveglio immerso in infausti pensieri e maledizioni varie ed eventuali a chiunque. Quella mattina ho scoperto che non c'è vestito nè colore che si abbini ad uno con tante ore di sonno sulle spalle quanti i litri di birra in corpo! Si parte, sembra un film western girato d'inverno in valpadana, freddo e buio, continuo a riflettere se è il caso o meno di lasciar perdere e tornare al calduccio della stufetta a legna anni '30 di casa. Colazione al bar, inizio a riprendere vita, non pensavo che in Croazia facessero dei croissant alla francese con nutella italiana dentro... spettacolare, quel che ci vuole per incontrare... chi?!?!?!?! Mica per altro mi dice "ministr...qualcosa", sarà mica il ministro chiedo io! ...nessuna risposta... mi sento idiota.

Megacasermone stile marxista, megascalinata (ideale per la foto di gruppo dei partecipanti alla GMG del 2000 a Roma, chi di voi c'era sà...).

Entro e sento odore di pesce fritto, alle 7 di mattina, disgustoso.

Leggo: "Ministarsko turizam od more", turismo e mare. Ecco il perchè dell'odore di pesce? Meglio non farsi domande.

Aspetto, mi sento dentro la sede del partito comunista russo ai tempi di Lenin, stessa simpatia degli addetti, stesso arredamento, stessa illuminazione, stesso stato d'animo che aleggia.

Il ministro, formale ma cordiale, si presenta e mi offre la seconda colazione, ci rilassiamo, parliamo di noi... mi sento a casa...

Esco con un paio di numeri di telefono appuntati su un foglio bianco e tante speranze, mi sento un immigrato col foglio di via.

Inizia l'avventura della tesi... mi propongo di informatizzare la ricerca di customer satisfaction sul turismo estivo del ministero... non ci riuscirò mai... ma chissenefrega!


Questo Paese è strano, la mattina fai colazione col ministro, il pomeriggio ti perdi nei vicoli del centro che sembrano favelas, la sera vai ad un concerto jazz... tutto ed il contrario di tutto, mi verrebbe da rivisitare il detto Sono Pazzi Questi Romani del caro Asterix in Sono Pazzi Questi Croati... o forse lo sono io che li vado in cerca...

venerdì 19 ottobre 2007

La vacanza... lavoro!


Di spiaggia in spiaggia, di estate in estate ecco il 2004... anno di svolte epocali: laurea, lavoro (?), militare (???).

Cosa ci scrivo? Come riempio quelle (almeno un centinaio) di pagine di tesi? Altro che sindrome da foglio bianco!!!

La soluzione, come al solito, in Croazia.

Senza tante idee nè speranze prendo il treno, uno sloveno mi aiuta a cambiare a Lubiana (rischiavo, senza troppi rimorsi, di arrivare a Budapest). Sono in India: non si è mai visto in europa un treno con le anziane signore con le galline appese per i piedi ed i foulard scuri a lutto, sferragliamento di carrozza rubata alla bosnia durante la guerra di almeno 15 anni prima (già erano vecchie prima), facce cupe da sfollati.

All'arrivo scompaiono tutti in pochi secondi come durante il coprifuoco, fà freddo, il cielo è cupo e io mi chiedo perchè cazzo mi sono andato a ficcare a Zagabria a novembre...

Mi accoglie Ante, eroe di guerra e fratello di amici conosciuti durante le puntate precedenti.

Ha una casetta, zona nord, residenziale, il suo vicino è Boban (i milanisti se lo ricorderanno), la sua famiglia stupenda, unita, accogliente, dolce.

Mi sento a casa.

Non è facile comunicare, l'inglese stenta, non parliamo di italiano o croato, incomprensibili "each other"...

Ante capisce e si mette al telefono, Dio solo sà con chi e per quanto tempo... dopo la terza Ozujisko media i miei pensieri galleggiavano come pezzi di legno in mare (anche con la stessa consistenza!!!).

Capisco solo che l'indomani devo alzarmi alle 6, per andare dove non sò...

Ho sonno, sono sfinito.

Un'altra birra, hvala.

giovedì 18 ottobre 2007

La storia... mia... 2

La guerra continua lungo le strade e dentro gli hotel ormai pieni solo di sfollati.
Solo per la tv si và verso la pace, per loro, per quelli che già iniziavo a chiamare i miei amici nò.
Un giorno siamo andati, era fine estate, c'era bisogno di aiuti: partiamo col camper, coi miei, attraversiamo la frontiera a nord e ci trasciniamo guardinghi fino a Zara.
Troviamo un campeggio, il villaggio turistico intorno è lasciato all'abbandono come le periferie delle nostre grandi e prosperose città.
Solo che lì eravamo soli, no, mi sbaglio, c'era qualcosa che ci tratteneva nella realtà: il crepitare dei mortai a pochi km da noi che si mescolava allo sciabordìo delle onde... e il fumo, alte colonne di fumo nero di chissà quale casa di poveri contadini che ormai non hanno più nulla, forse neanche la vita.
Brutte cose succedevano in quei tempi, un camper carico o, come qualche tempo dopo, un aliscafo altrettanto carico, sono una goccia nel mare.
Una piccola goccia blu sprofondata nell'immenso mare rosso del sangue della violenza.
Nessun giudizio, solo pietà.

mercoledì 17 ottobre 2007

La storia... mia...


Giorno n.2 - tutto ebbe inizio durante la guerra...
Brutta cosa la guerra, e ce ne sono tante di storie da raccontare,
gente che scappa, chi cerca di proteggere la propria famiglia, chi se stesso...
Un giro di amici dei miei familiari, forse anche la parrocchia di mezzo,
e ci troviamo in mezzo alla guerra, da co-protagonisti, a difesa dei bambini.
Ero piccolo io, capivo poco del mondo e tantomeno sapevo cosa ci fosse di là di quel meraviglioso mare che mi godevo tutte le estati.
Mi sono trovato una nuova sorella in casa... maschietto adolescente + ragazzina dell'est...
vi lascio immaginare che immagine paradisiaca ha assunto sin da subito la Croazia nella mia testolina!
Dopo qualche tempo di "soggiorno" lei se ne torna a casa e io rimango ad interrogarmi, come Cristoforo Colombo, di fronte allo sconfinato orizzonte dell'adriatico visto dalle lunghe e monotone spiagge marchigiane.
Sono stato sempre curioso, di tutto, morbosamente, per cui ho iniziato ad insistere per valicare quel mare, una specie di missione nell'aldilà che nella vita DEVI fare... e oggi più che mai sono convinto che è vero...
NECESSE EST andare in Croazia

martedì 16 ottobre 2007

Inizia la navigazione...


Finalmente ci sono riuscito...
sempre di corsa, fai e disfai e mai un momento di tempo per pensare.
Inizio questo blog sulla Croazia, un paese che mi ha conquistato negli anni,
per il quale mi sono messo in gioco su vari fronti, anche professionalmente.
Una cavolo di nazione che mi ha anche messo i bastoni tra le ruote,
un popolo di gente cocciuta come i peggiori muli delle nostre valli alpine...
Però non posso fare nulla, non riesco a non tornarci, ogni anno,
ogni volta ne scopro un pezzetto, anche quando ero sicuro di saperne tutto mi ha stupito.
E ho ricominciato da capo l'esplorazione.
Quindi qui si inizia l'avventura, vedrò ogni giorno cosa mi viene in mente,
nel frattempo posto una mia foto cui sono particolarmente legato:
quel giorno ho imparato il piacere del mare, vi racconterò le conseguenze!
CocciaBoccia