
Non tutti intendono il lavoro allo stesso modo. E fin qui posso essere d'accordo. Almeno fino a quando questo non intralcia i miei piani. E quando questo succede mi incazzo.
Riprendo il racconto del post 7 poi vediamo:
Discuto la tesi, elogi a non finire, 105.
Un risultato inatteso soprattutto per la mia famiglia, i miei si sono ricreduti, i nonni ancora sono convinti che sono un testone.
Baci abbracci e una settimana di festa ma poi...
Il tipo all'ufficio leva mi dice che sono in partenza il 22 novembre (ULTIMA chiamata di tutta Italia prima dell'abolizione) per i Lupi di Toscana (ULTIMO reparto dell'esercito di leva che fà le cose sul serio in Italia) e che ho solo un'ULTIMA via di scampo (tra l'altro aggiunge di prenderla al volo che altrimenti sono cazzi): andare a lavorare, subito!
Smuovo di qua e di là ed inizio una stupenda esperienza di un anno in agenzia di viaggi.
32 esami non valgono NIENTE senza esperienza; e l'esperienza si fà iniziando dai compiti umili, rimboccandosi le maniche come hanno fatto i miei genitori ed i miei nonni e tutti gli altri prima.
Fotocopie, fax e poco altro... ma ascolto... ascolto cosa dicono i colleghi e cosa controbattono i clienti, imparo a capire i rompicoglioni e distinguerli da quelli che potrebbero darti una bella soddisfazione, i fanfaroni dalle persone serie...
Imparo a conoscere i fornitori e i cataloghi (quanti ne ho messi a posto, eh, Francy???), quelli della banca e quelle della posta...
Ho fatto 100 km al giorno per un anno, ho pure preso due multe e tolti 4 punti per andare a Loreto... ma ho avuto la fortuna di collaborare con persone stupende, un pò rudi certe volte, vero Ale? ma che sanno il fatto loro e i numeri lo dimostrano, ogni giorno.
Sono diventato "figlio adottivo" di Gabriele, per quanto ho imparato da lui...
Però...
eh, però sono testardo, e penso che il mio futuro sia un'altro,
fondo Geosfera...
ma questa è un'altra storia...
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