giovedì 18 ottobre 2007

La storia... mia... 2

La guerra continua lungo le strade e dentro gli hotel ormai pieni solo di sfollati.
Solo per la tv si và verso la pace, per loro, per quelli che già iniziavo a chiamare i miei amici nò.
Un giorno siamo andati, era fine estate, c'era bisogno di aiuti: partiamo col camper, coi miei, attraversiamo la frontiera a nord e ci trasciniamo guardinghi fino a Zara.
Troviamo un campeggio, il villaggio turistico intorno è lasciato all'abbandono come le periferie delle nostre grandi e prosperose città.
Solo che lì eravamo soli, no, mi sbaglio, c'era qualcosa che ci tratteneva nella realtà: il crepitare dei mortai a pochi km da noi che si mescolava allo sciabordìo delle onde... e il fumo, alte colonne di fumo nero di chissà quale casa di poveri contadini che ormai non hanno più nulla, forse neanche la vita.
Brutte cose succedevano in quei tempi, un camper carico o, come qualche tempo dopo, un aliscafo altrettanto carico, sono una goccia nel mare.
Una piccola goccia blu sprofondata nell'immenso mare rosso del sangue della violenza.
Nessun giudizio, solo pietà.

3 commenti:

Unknown ha detto...

sembra la trama di un film.. che storia. dovresti scrivere un libro su tutto cio'.. non ti prometto che lo comprero' ma lo leggero'! dai boccia continua.. vogliamo piu' puntate al giornooo!!
Jack's

Anonimo ha detto...

Se scrivi un film... già sai... ti curo il montaggio! Complimenti Coccia scrivi un sacco bene! Questa storia mi è entrata nel cuore sin da quando, là in Croazia, iniziasti a raccontarcela a voce... da oggi seguirò curiosa il diario di viaggio di un amico carissimo e tenero! Grazie!
Annalisa

Anonimo ha detto...

se vedrai ann-nna sono sempre io... Annalisa... buon lavoro Co'!